Il blackjack è uno dei giochi di carte più praticati e apprezzati nei casinò. Conosciuto anche come 21, sembra sia nato nella Francia del XVII secolo con la denominazione di Vingt-et-un (ventuno in francese).

Si trattava di una versione molto simile all’attuale Blackjack sebbene un po’ in tutta Europa si praticassero giochi di carte molto simili, come ad esempio il Sette e Mezzo in Italia e la Ventunia in Spagna.
In seguito alle ondate di immigrati che si trasferirono dall’Europa all’America del nord, il gioco si diffuse anche in quelle terre dove trovò terreno particolarmente fertile, dal momento che giocare d’azzardo non era vietato.

Quando invece nel corso dell’Ottocento venne dichiarato fuori legge, la sua fortuna diminuì ma continuò ugualmente a venire giocato fino a quando, nel 1931 la città di Las Vegas non legalizzò la pratica del gioco d’azzardo.
Questo fu il momento in cui il Blackjack decollò e cominciò ad attirare sempre più curiosi, tanto che cominciò ad essere studiato anche dal punto di vista statistico e matematico.
Quello fu anche il periodo in cui diventò ufficialmente noto come Blackjack. La scelta di questo nome dipese dal fatto che all’inizio era presente la regola secondo cui se si ricevevano un Asso ed un Jack di Picche come prime due carte, veniva pagata una vincita pari a dieci volte la puntata fatta.  Si trattava chiaramente di una eventualità molto rara, ma il richiamo del Black Jack (il Jack Nero) era così forte che il gioco prese il nome da questa regola.
Il primo tentativo di studio del Blackjack risale al 1953, mentre nel 1956 sfociò nella pubblicazione di quella che viene considerata la prima guida alla tattica di gioco, dal titolo

Strategia Ottimale nel Blackjack

Per il primo vero approfondimento a livello matematico, invece, bisogna aspettare il 1962 quando Edward Thorp, sfruttando la potenza di calcolo dei primi computer, elaborò la teoria del conteggio delle carte, pubblicata nel libro Beat the Dealer (Sconfiggi il Banco).
Il libro non era di facile lettura in quanto conteneva numerose tabelle matematiche ma ottenne comunque un buon successo, tanto da mettere in allarme i gestori dei casinò, che introdussero nuove regole nel Blackjack per contrastare le teorie di Thorp. Tuttavia, dopo poco ripristinarono il gioco originale, anche per fronteggiare l’ira dei giocatori.
La strategia di Thorp, comunque, non venne lasciata cadere nel vuoto, tanto che per circa un ventennio un gruppo di studenti del MIT (Massachussets Institute of Technology) utilizzò la tecnica del conteggio delle carte guadagnando milioni di dollari nei casinò americani. Il MIT Blackjack Team fu attivo tra il 1979 e l’inizio del 2000, arrivando a comprendere fino a 80 studenti di diverse sedi universitarie. Nel 1992 fondarono la società Strategic Investment che si sciolse due anni dopo quando i giocatori vennero scoperti dagli investigatori privati dei vari casinò. Il conteggio delle carte, infatti, non è illegale ma non è benvisto nelle case da gioco che possono espellere i clienti indesiderati.  Dopo la dissoluzione della Strategic Investment, i giocatori rimanenti si divisero in due gruppi e giocarono fino al 2000 circa, quando vennero tutti identificati e fu loro impedito l’accesso ai casinò.

Al giorno d’oggi giocare a blackjack è molto più semplice ed immediato grazie ai casinò online sicuri che propongono diverse versioni di questo fantastico gioco.